News

Rassegna stampa di testate nazionali e internazionali a cura di Paolo Gozzi - 02/06

Care amiche e cari amici, a fronte del riscaldarsi della campagna elettorale- talvolta scomposta- per le imminenti elezioni europee, che privilegia gli slogan rispetto ai contenuti, abbiamo deciso di adottare un approccio minimalista, che lasci spazio alle riflessioni individuali di ciascuno di noi.
Per lo stesso motivo abbiamo deciso di rinviare la prevista conferenza, centrata proprio su "quale UE?",  a dopo la tornata elettorale.
Buona lettura e buon voto! 
 
 


Questa rassegna stampa di Dialoghi europei, diffusa ad una settimana esatta dalle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo, si presenta breve e monotematica, concentrata esclusivamente su questo importante – forse cruciale – momento della vita dell’UE e dei suoi cittadini: noi compresi. Il sito dell’Università Bocconi ha nitidamente riassunto gli aspetti più significativi di questa tornata elettorale, segnalando che “sebbene i sondaggi sull’esito delle elezioni del Parlamento europeo siano notoriamente difficili, anche perché l’affluenza alle urne è solitamente molto bassa, le previsioni attuali suggeriscono un cambiamento radicale nella politica europea” (leggi). 
 

È anche interessante dare uno sguardo a come il voto europeo è percepito al di fuori dei confini dell’Unione. Un paio di settimane fa, il New York Times ha proposto ai propri lettori alcune nozioni di base a questo proposito: il breve articolo è un esempio di informazione chiara e corretta rivolta a chi normalmente riserva un interesse moderato a quanto avviene nel vecchio continente – leggi. Analogo approccio è quello seguito dalla BBC, che comunque ha fornito un quadro un po’ più particolareggiato (leggi) del significato del voto: dopo tutto i cittadini britannici hanno partecipato alle elezioni europee del 2019, anche se la Brexit era ormai decisa (i dettagli sono sul sito della House of Commonsleggi). Viene tuttavia da pensare che anche i cittadini degli Stati membri abbiano bisogno di qualche presentazione basilare, come dimostra il tono didascalico di un articolo apparso sul sito della Konrad Adenauer Stiftung (leggi). 
 

Oltre all’attività di disinformazione diffusa, da parte russa si è anche voluta proporre una lettura politico-diplomatica delle prossime elezioni europee: la Missione permanente della Federazione presso l’UE “spiega” sul proprio sito che “la nomina del Presidente della Commissione europea per il periodo 2024-2029 sarà tra le prime decisioni [del nuovo Parlamento] – senza esagerazione la più importante […] per il futuro della trasformazione neo-imperialista dell’UE” (sic - leggi).
 

Ricordando che nelle rassegna stampa diffuse il 19 e il 26 maggio abbiamo fornito i link ad alcuni raffronti tra i programmi dei partiti proposti da EUNews, aggiungiamo ora a questa breve carrellata di suggerimenti di lettura, il ricco sito di Euractiv (in italiano), che raccoglie un’ampia scelta di articoli e contenuti dedicati sempre alle elezioni europee 2024 (leggi).
 

Da ultimo, a titolo di curiosità, segnaliamo come i servizi del Parlamento europeo si preparano a gestire la comunicazione nella notte in cui saranno diffusi i risultati dello scrutinio, per facilitare “la copertura delle elezioni del 6-9 giugno per i media di tutta l’Europa”: leggi.