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Sei mesi dopo l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca per il suo secondo mandato, i rapporti tra Stati Uniti ed Europa erano già segnati da screzi, incomprensioni, incrinature e distinguo.
Secondo un ‘alto funzionario europeo’ citato da Il mattinale europeo del 27 giugno 2025 “Trump «ha rotto alcuni principi tradizionali costitutivi della nostra alleanza»” (leggi).
Al momento, qualcuno avrà forse giudicato drastiche tali parole, pronunciate nei confronti dell’alleato storico dell’UE; ma sta di fatto che nei sei mesi successivi la situazione è precipitata fino a quello che sembra un punto di rottura (e di non ritorno) nei rapporti transatlantici.
Nel frattempo tuttavia la protervia statunitense e la ricerca di un appeasement da parte europea ha portato a situazioni dalle conseguenze potenzialmente assai gravi.
Nel caso specifico del settore dell’approvvigionamento energetico i pericoli sono già evidenti. Come ricorda il sito QualEnergia.it, “nel luglio 2025 […] nell’ambito di un compromesso per ridurre le tensioni commerciali e abbassare i dazi Usa al 15%, l’Ue ha accettato di aumentare in modo massiccio le importazioni di energia statunitense – Gnl, petrolio e combustibili nucleari – fino a un valore indicativo di 750 miliardi di dollari entro il 2028”. L’articolo prosegue con un’analisi (preoccupante) dei flussi di prodotti energetici e conclude segnalando che “il rischio […] è che l’Europa ripeta con gli Stati Uniti lo schema già sperimentato con la Russia: affidare la propria sicurezza energetica a un fornitore dominante, salvo poi scoprire che l’energia può diventare uno strumento di pressione geopolitica”. (leggi).
Quanto all’Italia, Giorgia Meloni aveva scelto di spingersi addirittura oltre, siglando bilateralmente un accordo con gli USA per l’acquisto di gas naturale liquefatto: leggi un commento su EnergiaOltre.it e leggi le considerazioni espresse da Geopolitica.info che scrive “per l’Italia, [la] dipendenza da Washington garantisce una riduzione del rischio russo, ma espone a nuove vulnerabilità legate alle logiche commerciali e politiche statunitensi”.
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Parole chiave; Dipendenza energetica; Gas naturale liquefatto - GNL |
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